Riforma ADM 2025: analisi completa delle nuove regole per il gioco online e impatto sul mercato ital

Riforma ADM 2025: tutto quello che cambia nel gioco online. Analisi, rischi e impatti sul settore

Commento a cura di Lorenzo Vitali — analista del settore gambling, fondatore del sito dedicato a RockySpin Italia e redattore del portale bocconiceu.org.

L’entrata in vigore della nuova concessione ADM per il gioco a distanza (GAD), prevista per il 12 novembre 2025, segna uno dei cambiamenti più profondi degli ultimi dieci anni nel mercato del gaming italiano. La riforma nasce con un obiettivo chiaro: ridurre frammentazione, aumentare trasparenza e rafforzare i meccanismi di tutela del giocatore.

Le misure introdotte, tuttavia, hanno implicazioni molto diverse per operatori, affiliati e utenti finali. Questa analisi esamina nel dettaglio ciò che cambia e quali conseguenze possiamo attenderci nel breve e medio periodo.

1. Fine degli “skin”: un mercato più lineare, ma anche più competitivo

Uno dei nodi principali della riforma è l’eliminazione definitiva degli skin, ovvero siti che operavano sotto una stessa concessione pur essendo brand distinti. Questa struttura, molto diffusa nel mercato italiano, contribuiva alla saturazione dell’offerta e spesso creava confusione tra i giocatori.

Con la riforma:

  • ogni licenza corrisponderà a un solo brand operativo;

  • ADM elimina i “sotto-marchi” che replicavano contenuti e palette grafiche;

  • alcuni operatori internazionali hanno scelto di non rinnovare o ritirarsi (Betway, Efbet, Betn1).

Impatto previsto:
– maggiore chiarezza per il giocatore;
– riduzione del “rumore competitivo”;
– aumento dei costi per operatori che dovranno gestire un unico brand “principale”.

2. Identità digitale: documento obbligatorio e verifiche più rapide

Dal 12 novembre 2025, ogni nuovo giocatore dovrà caricare un documento d’identità valido già in fase di creazione dell’account.

Elementi chiave:

  • documento non valido = niente prelievi;

  • verifica obbligatoria entro 72 ore;

  • controllo uniforme tra tutti gli operatori, riducendo differenze procedurali.

Perché è un cambiamento importante?
La riforma punta a impedire aperture multiple, uso improprio di conti di terzi e fenomeni di riciclaggio.

3. Autoesclusione avanzata: finalmente una gestione granulare del rischio

Dal 1° febbraio 2026, ADM introduce un sistema che permette al giocatore di autoescludersi in modo:

  • locale (solo da un operatore);

  • selettivo (solo da una categoria di giochi).

Tipologie disponibili:

Autoesclusione temporanea

  • da 15 a 270 giorni;

  • non revocabile.

Autoesclusione permanente

  • revocabile solo dopo 9 mesi;

  • riattivazione dell’account dopo ulteriori 7 giorni.

Nota critica: la riforma non include ancora l’esclusione “esterna”, ossia la possibilità di far escludere un familiare vulnerabile — un tema molto dibattuto.

4. Limiti personali: una delle innovazioni più significative

Dal 1° maggio 2026, tutti gli utenti giocheranno con limiti personali obbligatori, definiti però già il 12 novembre 2025durante un popup di accesso.

I limiti sono tre:

Limite di deposito

Quanto un utente può caricare in un periodo stabilito.

Limite di spesa

Differenza tra puntate e vincite nette.
Superato il limite, l’account si blocca automaticamente.

Limite di tempo

Ore complessive trascorse nel sito, inclusi menu e area personale.

Perché è rilevante?
Questa impostazione avvicina l’Italia ai modelli nord-europei, dove il controllo dell’attività di gioco è molto più capillare.

Impatto previsto:
– riduzione delle esposizioni eccessive;
– aumento dei controlli anti-dipendenza;
– possibili cali dei volumi per gli operatori nei primi mesi.

5. Nuova schermata di accesso: contratto unico e aggiornamento dati

Al primo login dopo il 12 novembre, ogni giocatore dovrà:

  • accettare il nuovo contratto di gioco unificato;

  • impostare i limiti personali;

  • aggiornare eventuali dati mancanti o documenti scaduti.

Senza completare i passaggi, non sarà possibile accedere all’offerta di gioco.

6. Possibili criticità previste per i giocatori

ADM ha già segnalato che dal 13 al 17 novembre 2025 potrebbero verificarsi blocchi e malfunzionamenti nelle registrazioni tramite:

  • SPID

  • CIE

Si tratta di un’interruzione temporanea dovuta all’aggiornamento dei sistemi d’integrazione. Per gli operatori sarà un periodo di forte pressione sul supporto clienti.

Conclusioni: chi beneficerà della riforma e cosa aspettarsi nel 2026

La riforma ADM ridisegna il mercato in chiave più regolamentata e più vicina alle logiche di responsabilità del gioco già adottate da Paesi come Danimarca e Svezia.

A beneficiarne saranno:

  • giocatori che desiderano un ambiente più sicuro;

  • operatori strutturati con capacità tecnica e compliance avanzata;

  • aziende con brand forte, ora meno soffocato dalla massa di skin concorrenti.

Soffriranno invece:

  • piccoli operatori che utilizzavano la flessibilità dei multi-brand;

  • piattaforme con procedure KYC lente o poco ottimizzate;

  • progetti che puntavano sulla rapida apertura di skin.

Il 2026 si preannuncia un anno di assestamento, ma anche di nuove opportunità per chi saprà adattarsi velocemente al nuovo ecosistema ADM.